Il dolore alle orecchie dopo immersione è dovuto di solito a un barotrauma dell’orecchio o a un’otite del nuotatore. Il barotrauma è una lesione da pressione dietro il timpano, mentre l’otite del nuotatore è un’infezione del condotto uditivo. Nella maggior parte dei casi potete prevenirli: compensate presto e con delicatezza, non immergetevi mai con il naso chiuso e asciugate le orecchie dopo il mare.
Questa guida è pensata per chi fa immersioni con le bombole o snorkeling a Sharm El Sheikh, dal primo battesimo subacqueo a una giornata a Ras Mohammed. Secondo i CDC statunitensi, il barotrauma dell’orecchio medio è la lesione più comune tra i subacquei.
Barotrauma o otite del nuotatore?
| Barotrauma dell’orecchio | Otite del nuotatore | |
|---|---|---|
| Che cos’è | Una lesione da pressione dell’orecchio medio, dietro il timpano | Un’infezione del condotto uditivo, nell’orecchio esterno |
| Quando inizia | Durante l’immersione, spesso in discesa | Dopo che l’acqua è rimasta a lungo nel condotto uditivo |
| Segni tipici | Senso di orecchio pieno, udito ovattato e dolore che aumenta scendendo in profondità; a volte fischi o capogiri | Prurito, dolore quando si tira il lobo o si preme davanti all’orecchio, arrossamento, secrezioni |
| Primo passo | Interrompete le immersioni e chiedete un parere medico | Tenete l’orecchio asciutto e andate dal medico |
Come si verifica il barotrauma
L’orecchio medio è un piccolo spazio pieno d’aria dietro il timpano. Un canale sottile, la tromba di Eustachio, lo collega alla parte posteriore del naso. Quando scendete, la pressione dell’acqua aumenta. L’aria deve risalire lungo questo canale fino all’orecchio medio per equilibrare la pressione.
Un raffreddore o un’allergia possono chiudere il canale. La pressione allora non si equilibra, il timpano viene spinto verso l’interno e l’orecchio fa male. Il dolore aumenta con la profondità, e il timpano può sanguinare o lacerarsi.
L’acqua bassa non è automaticamente sicura. L’aria nelle orecchie viene compressa soprattutto nei primi metri sotto la superficie. Il timpano può lesionarsi già a circa 1,2 metri di profondità. Anche chi fa snorkeling e scende verso la barriera corallina può farsi male alle orecchie.
Come si verifica l’otite del nuotatore
L’acqua che resta nel condotto uditivo consuma il cerume protettivo e la pelle, così i batteri possono moltiplicarsi. Secondo una rassegna del 2017, quasi la metà dei subacquei attivi prende questa infezione almeno una volta. I bambini la prendono più spesso degli adulti.
Dopo ogni bagno o immersione, inclinate la testa in modo che ciascun orecchio sia rivolto verso il basso, poi asciugate l’orecchio esterno con un asciugamano. Non usate i cotton fioc. Chiedete a un farmacista o a un medico prima di usare gocce auricolari che asciugano l’orecchio, soprattutto per un bambino. Non usatele se avete dolore all’orecchio, secrezioni o un timpano danneggiato. Trovate maggiori dettagli nella nostra guida all’otite del nuotatore.
Come compensare con delicatezza
Compensare significa far entrare aria nell’orecchio medio per pareggiare la pressione dell’acqua. Il vostro istruttore vi mostrerà il metodo più adatto a voi. Il Divers Alert Network (DAN), un’organizzazione per la sicurezza subacquea, dà questi consigli:
- Compensate delicatamente in superficie, prima di iniziare la discesa.
- Scendete lentamente e con i piedi in giù, usando una cima se c’è. Scendere a testa in giù rende più difficile compensare.
- Compensate circa ogni metro nei primi 3-5 metri, prima di sentire dolore.
- Deglutite, sbadigliate o muovete la mascella. Potete anche chiudere il naso con le dita e provare a soffiare delicatamente attraverso il naso. Non soffiate mai con forza, perché una spinta brusca può danneggiare l’orecchio interno.
- Se l’orecchio fa male, fermatevi. Risalite un po’ finché il dolore passa, poi riprovate. Non fate su e giù.
- Se ancora non riuscite a compensare, terminate l’immersione.
Non immergetevi con i normali tappi per le orecchie. L’aria intrappolata dietro il tappo non può essere compensata, e il condotto uditivo può lesionarsi. I tappi o una cuffia da nuoto possono aiutare a tenere fuori l’acqua quando nuotate in superficie.
Non immergetevi con il raffreddore o il naso chiuso
Un raffreddore, il raffreddore da fieno o il naso chiuso possono ostruire le trombe di Eustachio. L’aria allora non raggiunge l’orecchio medio e non potete compensare in sicurezza. Il consiglio del DAN è chiaro: non immergetevi con il naso congestionato.
Rinunciate all’immersione anche se, dopo un’immersione precedente, le orecchie vi sembrano ancora piene o sentite schiocchi e crepitii. Se vi viene il raffreddore durante la vacanza, leggete la nostra guida su mal di gola e raffreddore da aria condizionata.
Decongestionanti: chiedete prima a un farmacista o a un medico
Alcuni subacquei prendono una compressa o uno spray nasale decongestionante prima di immergersi. Chiedete a un farmacista o a un medico prima di farlo, per quattro motivi:
- L’effetto può esaurirsi sott’acqua. L’aria resta allora intrappolata nell’orecchio medio durante la risalita. Si chiama blocco inverso (reverse block) e può causare dolore o perforare il timpano.
- Gli spray possono dare un effetto rimbalzo. Usare troppo a lungo uno spray nasale decongestionante può chiudere il naso ancora di più.
- Effetti indesiderati. Alcuni decongestionanti causano sonnolenza o agitazione. Non provate mai un farmaco nuovo in un giorno di immersioni.
- Non sono adatti a tutti. Chiedete prima se prendete altri farmaci o se siete in gravidanza o allattamento. Chiedete anche se avete un problema come pressione alta, diabete, glaucoma, o un disturbo alla tiroide o al cuore. I decongestionanti non vanno dati ai bambini sotto i 6 anni.
Se il giorno dell’immersione il naso è ancora chiuso, la scelta più sicura è non immergersi.
Dolore all’orecchio: quando fermarsi
Il dolore è un segnale per fermarsi. I CDC consigliano ai subacquei che pensano di avere un barotrauma dell’orecchio di interrompere le immersioni e chiedere assistenza medica.
In una vacanza breve si è tentati di continuare a immergersi. Il DAN avverte che così si rischia una perdita permanente dell’udito o problemi di equilibrio, perché anche l’orecchio interno può essere danneggiato. Restate fuori dall’acqua finché un medico non vi dice che l’orecchio è guarito.
Non mettete gocce nell’orecchio finché un medico non ha controllato il timpano. Contro il dolore può aiutare un semplice antidolorifico come il paracetamolo (Adol) o l’ibuprofene. Leggete prima il foglietto illustrativo o chiedete al nostro farmacista, perché alcuni antidolorifici non sono adatti a tutti.
Rivolgetevi subito a un medico se:
- avete un forte dolore all’orecchio, o un dolore che continua a peggiorare
- l’udito cala all’improvviso, oppure sentite fischi o ronzii nuovi
- avete capogiri, vi sembra che la stanza giri, avete nausea o vomitate
- dall’orecchio escono sangue, pus o liquido
- avete la febbre, o un gonfiore intorno all’orecchio
- dopo un’immersione avete dolori alle articolazioni, intorpidimento, formicolio o debolezza
- dopo un’immersione vi sentite insolitamente stanchi, senza fiato o confusi
Gli ultimi due possono essere segni della malattia da decompressione. Con uno qualsiasi di questi segni, interrompete le immersioni e non volate finché un medico non vi ha visitato. Chiamate il 123 per un’ambulanza se un subacqueo si accascia, fa fatica a respirare o diventa confuso. La linea di emergenza subacquea del DAN, attiva giorno e notte, è il +1-919-684-9111.
Volare dopo le immersioni
Volare troppo presto dopo un’immersione aumenta il rischio di malattia da decompressione, che in inglese viene spesso chiamata «the bends». Le cabine degli aerei sono pressurizzate a un livello pari a circa 1.800-2.400 metri sul livello del mare.
Il DAN e i CDC consigliano queste attese minime prima di volare:
| Le vostre immersioni | Aspettate almeno |
|---|---|
| Una sola immersione senza soste di decompressione | 12 ore |
| Più immersioni in un giorno, o più giorni di immersioni | 18 ore |
| Immersioni che hanno richiesto soste di decompressione | Molto più di 18 ore |
I CDC aggiungono che queste attese riducono il rischio ma non lo eliminano, quindi un’attesa più lunga è più sicura. Programmate l’ultima immersione in base al volo di ritorno da Sharm.
Anche la montagna conta. I consigli dei CDC valgono per qualsiasi spostamento oltre i 610 metri sul livello del mare. Il Monte Sinai arriva a 2.285 metri, quindi aspettate prima di partecipare a un’escursione al Monte Sinai o a Santa Caterina.
Se avete sintomi dopo un’immersione, non volate e non salite in quota (oltre i 610 metri). Prima andate dal medico.
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Domande frequenti
Le domande che ci fanno più spesso
Perché mi fanno male le orecchie dopo un'immersione?
Il dolore alle orecchie dopo un'immersione di solito dipende da un barotrauma o da un'otite del nuotatore. Il barotrauma si verifica quando la pressione dietro il timpano non è pari a quella dell'acqua, spesso perché un raffreddore o un'allergia chiudono la tromba di Eustachio. L'otite del nuotatore è un'infezione del condotto uditivo. Smettete di immergervi, tenete l'orecchio asciutto e andate dal medico se il dolore è forte.
Quanto devo aspettare per volare dopo un'immersione?
Il Divers Alert Network consiglia di aspettare almeno 12 ore dopo una singola immersione senza soste di decompressione. Aspettate almeno 18 ore dopo più immersioni nello stesso giorno o più giorni di immersioni, e molto di più dopo immersioni con decompressione. Un'attesa più lunga è più sicura. Se avete sintomi dopo un'immersione, andate dal medico prima di volare.
Posso fare immersioni con il raffreddore o il naso chiuso?
No. Un comune raffreddore, il raffreddore da fieno o il naso chiuso possono impedire all'aria di raggiungere l'orecchio medio, quindi non riuscite a compensare in sicurezza. Questo può danneggiare il timpano o l'orecchio interno. Il Divers Alert Network sconsiglia di immergersi con il naso congestionato. Aspettate che il naso sia libero e che le orecchie compensino facilmente prima di tornare in acqua.
Posso prendere un decongestionante prima di un'immersione?
Chiedete prima a un farmacista o a un medico. L'effetto di un decongestionante può esaurirsi sott'acqua e intrappolare l'aria nell'orecchio medio durante la risalita: si parla di blocco inverso (reverse block). Usare uno spray nasale troppo a lungo può peggiorare la congestione. Non provate mai un farmaco nuovo in un giorno di immersioni e non immergetevi se il naso resta chiuso.
Come distinguo un barotrauma da un'otite del nuotatore?
Il barotrauma inizia durante l'immersione, con senso di orecchio pieno, udito ovattato e un dolore che aumenta scendendo in profondità. L'otite del nuotatore è un'infezione del condotto uditivo: dà prurito e fa male quando si tira il lobo o si preme davanti all'orecchio. Andate dal medico se il dolore è forte o se ci sono secrezioni, febbre o capogiri.
Lo snorkeling può far male alle orecchie?
Sì, se scendete sotto la superficie. L'aria nelle orecchie viene compressa soprattutto nei primi metri, e il timpano può lesionarsi già a circa 1,2 metri di profondità. Compensate con delicatezza mentre scendete e risalite se sentite dolore. Anche l'acqua rimasta nell'orecchio può causare l'otite del nuotatore, quindi dopo asciugate bene le orecchie.
Fonti e approfondimenti (14)
- Middle-Ear Barotrauma (MEBT) — Divers Alert Network
- Middle-Ear Equalization — Divers Alert Network
- Inner-Ear Barotrauma (IEBT) — Divers Alert Network
- How to Deal with Other Ear Problems — Divers Alert Network
- Swimmer's Ear (Otitis Externa) — Divers Alert Network
- Guidelines for Flying After Diving — Divers Alert Network
- Scuba Diving: Decompression Illness and Other Dive-Related Injuries — CDC Yellow Book 2026
- Preventing Swimmer's Ear — CDC
- Ear infections (including outer ear infection) — NHS
- Perforated eardrum — NHS
- Decongestants — NHS
- Livingstone DM, Smith KA, Lange B. Scuba diving and otology: a systematic review with recommendations on diagnosis, treatment and post-operative care. Diving and Hyperbaric Medicine. 2017;47(2):97-109
- Saint Catherine Area (Mount Sinai, 2,285 m) — UNESCO World Heritage Centre
- Getting help: Egypt travel advice — GOV.UK (FCDO)
Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026. Informazioni generali, non una diagnosi: leggete sempre il foglietto illustrativo e chiedete a un farmacista o a un medico.


